Terminate le
iniziative sul "Giorno della Memoria" a Magenta (e ci siamo astenuti da ogni commento per rispetto alla ricorrenza) riteniamo opportuno pubblicare questo articolo redazionale per fare il punto su quanto accaduto nelle ultime settimane a Magenta in merito alle note polemiche politiche con l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Del Gobbo, sulle iniziative dei nazi-fascisti in città.
Del fenomeno nazi-fascista a Magenta i mass media si occupano in maniera discontinua e staccata dal contesto sociale e politico, mentre si susseguono in Italia le aggressioni e provocazioni dell'estrema destra descritte come episodici fatti di cronaca, manca infatti a livello locale un'informazione critica e costante intorno all'arcipelago dell'estrema destra.
Il pericolo è reale poichè l'associazionismo che fa riferimento all'estremismo nazi-fascista è spesso inserito in modo capillare nella società.
Gli ideologi e i militanti sono inseriti in associazioni sociali, nei consigli dei genitori nelle scuole, in imprese e associazioni di categoria.
Da questo deriva una presenza diffusa che consente a questi gruppi una legittimazione sociale con l'utilizzo di spazi pubblici che funzionano da cassa di risonanza per la loro attività spesso mascherata da finalità sociali.
L'azione di questi gruppi paraculturali filo nazi-fascisti è indirizzata contro il capitalismo finanziario e contro la globalizzazione e verso le tematiche sociali un tempo patrimonio politico della sinistra, i nazi-fascisti hanno la pretesa di risolvere problematiche attuali in questo momento di crisi economica accentuata, la loro ideologia diviene elemento di attrazione nei confronti di giovani disorientati e culturalmente ingenui che trovano in questi gruppi una identità ideologica protettiva e razzista che individua l'extracomunitario, l'immigrato in genere, gli omossessuali e gli ebrei come un nemico da combattere.
Con le loro iniziative culturali tentano di influenzare l'ambiente giovanile, concerti, film, iniziative culturali servono per avvicinare i giovani in particolare nel mondo della scuola.
A Magenta è attivo da tempo un gruppo nazi-fascista denominato "Lealtà e Azione", nel loro sito web i punti di riferimento ideologico sono personaggi come Léon Degrelle che, nella seconda guerra mondiale, combatté nel contingente vallone delle Waffen-SS. Esiliato in Spagna nel 1945, ha sempre difeso ed esaltato il suo operato erigendosi a paladino del nazismo e delle tesi revisioniste sulla seconda guerra mondiale. È stato una delle principali figure del neonazismo e referente di alcuni movimenti dell'estrema destra europea.
Ezra Pound, poeta statunitense, ammiratore di fascismo e nazismo, che sostenne il regime di Mussolini fino alla caduta della Repubblica di Salò. Catturato dai partigiani venne consegnato alle forze armate degli Stati Uniti, processato e condannato per tradimento.
Corneliu Z. Codreanu, politico rumeno nazionalista noto nel primo dopoguerra in Romania per il suo acceso nazionalismo, fondatore del Movimento Legionario, conosciuto anche con il nome di Guardia di Ferro.
Julius Evola, filosofo, ideologicamente vicino al fascismo e ancor più al nazionalsocialismo. Sua la teoria della razza in chiave spirituale.
I link che puntano dal loro sito web verso altri siti web sono indicativi della loro ideologia, è importante seguire i link di partenza e i link che si rimpallano da sito a sito, poiché in questo modo è possibile arrivare ad altri siti web che qualificano in maniera esplicita qual'è la fede alla quale fa riferimento quest'associazione: il nazi-fascismo.
Vediamo i link del sito web “Lealtà e Azione” associazione attiva a Magenta:
- Edizioni Ritter, Libreria specializzata in Storia Militare, Fascismo e Nazionalsocialismo, Armi e Forze Speciali, Neofascismo, Ultras, Musica Alternativa ed Etnonazionalismo.
- Lorien, archivio storico della musica alternativa che diffonde notizie sulle canzoni della RSI di Salò e fa da collettore di gruppi come ZPM, Amici del vento, Compagnia dell'anello, Esperia, ecc.
- Militia, Associazione Culturale che si definisce da sola: "fedele all’Idea, memoria di coloro che ci hanno preceduto e che per l’Idea sono caduti sui campi di battaglia e sulle strade d’Europa". (...) "Questo é l'ululato che deve riecheggiare nei boschi. Ogni lupo solitario deve riuscire a sentire la voce di un altro suo simile perché ciò da Forza per tornare branco e trasmette Paura a chi ode questi ululati.. di valle in valle, di bosco in bosco, da Wladivostok a Pantelleria …. Fin quando i lupi torneranno famelici e vendicativi"!
Progetto Zero, associazione culturale che organizza attività di studio e di ricerca, seminari, corsi e convegni di studio, iniziative per il tempo libero viaggi, escursioni, visite guidate, attività sportive, mostre, spettacoli, feste, manifestazioni propagandistiche, stand espositivi.
Hard Rac Radio, una radio nel cui sito web troneggia in bella mostra, oltre ad una chitarra elettrica, il noto teschio con il pugnale in bocca e sotto la scritta "me ne frego" che non ha necessità di spiegazioni su chi sono e con chi abbiamo a che fare, anche se nel disclaimer del sito web dichiarano che: "HARD RAC RADIO non vuole istigare all'odio o alla violenza" (sic).
E a proposito di nazi-fascisti, durante l’incontro annuale, organizzato dal Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, per raccogliere le proposte relative alle iniziative per celebrare Il Giorno della Memoria, l’ ANPI ha sollevato la questione degli spazi pubblici concessi ad associazioni che si ispirano al pensiero di personaggi legati al nazi-fascismo, esprimendo il proprio motivato dissenso.
Il Sindaco è apparso in difficoltà al pensiero di vedere impoverito il programma di iniziative per il Giorno della Memoria, e ha cercato in tutti i modi di mercanteggiare una soluzione per non rischiare attriti con gli antifascisti magentini.
La soluzione che è riuscito a proporre, per prendere tempo, è stata quella di far firmare ai giovani nazi-fascisti alcuni fogli in cui dichiaravano di “riconoscersi nei valori della Costituzione Italiana e nelle sue istituzioni”: un precario compromesso che però di fatto nella sostanza legittimava i nazi-fascisti magentini.
In seguito il Sindaco ha comunicato all'ANPI che la Sala Consiliare non sarebbe stata concessa a "Lealtà e Azione", sospendendo per il periodo delle celebrazioni, ogni autorizzazione di spazi pubblici ad altri richiedenti, per non ostacolare la partecipazione pubblica agli eventi in calendario.
Il problema, quindi, è solo temporaneamente rinviato, l’attuale situazione, infatti, appare diversa, rispetto a quella prospettata attraverso le dichiarazioni espresse, mesi fa sul “Corriere della sera” dal Vice Sindaco Maerna. Nell’articolo, Maerna, sosteneva a proposito di una passata iniziativa: "Io stesso avevo rinunciato a partecipare, visti i contenuti del sito a cui si ispira l'associazione" ("Lealtà e Azione", N.d.R.) (articolo del "Corriere della Sera - Milano" del 03/03/2011), in tal modo venivano prese nettamente le distanze da "Lealtà e Azione".
Il problema, quindi, è solo temporaneamente rinviato, l’attuale situazione, infatti, appare diversa, rispetto a quella prospettata attraverso le dichiarazioni espresse, mesi fa sul “Corriere della sera” dal Vice Sindaco Maerna. Nell’articolo, Maerna, sosteneva a proposito di una passata iniziativa: "Io stesso avevo rinunciato a partecipare, visti i contenuti del sito a cui si ispira l'associazione" ("Lealtà e Azione", N.d.R.) (articolo del "Corriere della Sera - Milano" del 03/03/2011), in tal modo venivano prese nettamente le distanze da "Lealtà e Azione".
Oggi pare che la linea della Giunta che governa la città, stia cambiando e che lentamente si voglia cercare di abilitare queste realtà associative di matrice nazi-fascista, legittimandole agli occhi dell'opinione pubblica, mostrando gli associati come "bravi ragazzi", nell’ipotesi di garantire loro le chiavi degli spazi pubblici comunali per iniziative pubbliche.
Nei fatti l’attuale Amministrazione Comunale si rivela incapace di assumere una posizione politica chiara e netta.
In merito a ciò "Sinistra Unita per Magenta", "Cantiere Alternativo Giovani" e "Punto Rosso" hanno con un Comunicato Stampa evidenziato le "indecisioni" del sindaco Luca del Gobbo e hanno chiesto una chiara presa di posizione dell'Amministrazione Comunale contro la concessione di spazi pubblici alle associazioni nazi-fasciste, preannunciando, in mancanza, una mobilitazione antifascista dei cittadini magentini, delle associazioni e dei partiti politici.
Intanto i nazi-fascisti, annullata la loro manifestazione in Sala Consiliare, si sono riuniti presso un noto albergo magentino, l'inziativa è stata duramente contestata da un folto numero di antifascisti magentini che hanno manifestato davanti all'albergo con uno striscione: "Via i fascisti da Magenta!" L'iniziativa tra l'altro si è svolta nella serata in cui era in programma un evento nell'ambito della "Giornata della Memoria".
Il sabato pomeriggio un banchetto di "Lealtà e Azione" si è svolto in via Roma.
Viviamo tempi cupi, la crisi travolge tutti e tutto, la disoccupazione, la precarietà la disperazione attanaglia la vita di molte famiglie magentine e di numerosi giovani e in questo contesto ha gioco facile l'ideologia dei nazi-fascisti che, riprendendo noti temi razzisti, omofobi, nazionalisti, tentano di radicarsi nel tessuto sociale magentino.
In questa fase è dovere di tutti gli antifascisti serrare le fila e tenere alta la guardia affinchè i nazi-fascisti non abbiano a Magenta spazi di manovra e di agibilità politica.
Redazione di Piazza Liberazione.it
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Informazioni:
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