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22 luglio 2009

Solidarietà di classe con i lavoratori della ESAB in lotta contro i licenziamenti!

Circolo “Tina Modotti” del P.R.C. di MAGENTA - Sezione del Partito dei

Comunisti Italiani di RHO

   
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Da diversi anni le lavoratrici e i lavoratori sperimentano sulla propria pelle un continuo peggioramento delle proprie condizioni di vita e di lavoro che è determinato dalla massiccia offensiva del capitale attraverso i tagli dei salari, dell’occupazione, con il prolungamento della giornata lavorativa e con la negazione dei diritti nei luoghi di lavoro e di produzione. Al contrario la situazione generale è eccellente, appunto, per i padroni che vedono crescere i loro profitti quanto più si intensifica lo sfruttamento della forza-lavoro nelle aziende. Dall’inizio dell’anno ci sono stati circa un milione di posti di lavoro in meno e con il benestare dei Governi le imprese continuano ad usufruire degli ammortizzatori sociali per smantellare e chiudere le realtà lavorative e produttive del Paese. Gli Industriali Italiani sfruttano l’assistenzialismo del Governo senza dare in cambio alcun progetto o investimento per salvaguardare i posti di lavoro, dimostrando così la loro natura becera, strozzina e stracciona. Questa è l’Italia “civile e democratica fondata sul lavoro” prevista dall’articolo 1 della nostra Costituzione? No, questa è soltanto un’Italia in cui i lavoratori continuano ad essere gli unici soggetti a pagare il conto delle ristrutturazioni delle imprese, mentre i padroni trasferiscono altrove le produzioni nei paesi a bassissimo costo del lavoro, nonostante il salario medio italiano è quasi il più basso d’Europa.

Non è più tempo di limitarsi a guardare gli avvenimenti, è necessario schierarsi: o con i lavoratori o contro i lavoratori! Non c’è più spazio per le politiche fallimentari della concertazione. Anche nel movimento sindacale c’è chi da una parte ha accettato di gestire la crisi stando in poltrona nelle stanze istituzionali per co-gesttire le gravi conseguenze della crisi capitalistica. E c’è chi come la Fiom, una parte della CGIL e una parte del sindacalismo di base che invece intendono matenere fede al proprio ruolo in difesa degli interessi dei lavoratori. Noi stiamo da questa parte!

La vera forza oggi del padronato è determinata dal fatto che non c’è più una vera controparte di classe ben organizzata sindacalmente e politicamente in grado di confrontarsi a fondo per decidere una coerente lotta verso un alternativa sociale in cui siano i lavoratori i padroni del proprio destino! La stagione fallimentare della concertazione continua a dimostrare che mentre i lavoratori difendono il lavoro e la produzione, il padronato continua a rispondere con delocalizzazioni, trasferimenti di produzioni, precariato e alcun investimento nella ricerca, sempre con l’avallo di governi compiacenti che hanno regalato fiumi di denaro pubblico alla Confindustria.

In questo quadro anche la grave situazione della ESAB di Mesero rappresenta un esempio vergognoso della politica che c’è ancora in Italia. I lavoratori della ESAB stanno dimostrando con i loro sacrifici e la loro lotta di essere i primi e più coerenti difensori dell’Azienda in cui lavorano e della loro produzione. Perciò sosteniamo fino in fondo la loro lotta per respingere la manovra speculativa della proprietà che vuole vendere l'area per chiudere lo stabilimento e licenziare 85 lavoratori e condividiamo le loro richieste, affinché le forze politiche e di governo e le istituzioni locali intervengano sulla proprietà per impedire di chiudere lo stabilimento e mantenere l’area come sito produttivo. Sosteniamo fin da subito la decisione di coordinare tutte le aziende in crisi nel territorio per promuovere uno sciopero generale al più presto!

Circolo “Tina Modotti” del P.R.C. - MAGENTA -  Sezione del Partito dei Comunisti Italiani - RHO

   
   

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